L’uomo, che e’ un essere essenzialmente spirituale, haperso il contatto con la propria anima, la propria intangibile essenza, e si è pertanto privato della visione spiritualedella vita.Ognuno crede di avere un Dio diverso e questo fa nascere lotte e conflitti nel modo di pregarlo, adorarlo e seguirlo.Tutto ciò allontana dalla vera religioneI bambini, la grande maggioranza della popolazionemondiale, in molte aree del mondo sono ancora privati del diritto di ricevere un’educazione appropriata.Comunità Bahá’í di Torino - 50° (1960 - 2010) contattiGuardandoci indietro con occhi e con sguardo sinceri, dobbiamo ammettere che il secolo appenatrascorso, teatro di grandi cambiamenti sociali, politici, economici, ci ha privati di ciò che piùinerentemente ci appartiene in quanto esseri umani. Abbiamo privilegiato l'aspetto estetico, abbiamoingigantito la necessità di soddisfare i bisogni materiali, ci siamo inventati nuovi bisogni attraverso unsistema mediatico rivolto al consumo di beni fittizi, ci siamo posti come promotori di sviluppi economicisbilanciati e a favore di pochi, abbiamo dimenticato i valori dell'equità e della condivisione, rivolto gliaspetti principali della vita verso un continuo aumento dei consumi ed ottenuto in cambio una progressivama costante invivibilità dell'individuo. I sistemi informativi locali e globali, pilotati da una malsana strategiadel sensazionalismo e dell'orrore in prima pagina, ci mostrano i tumori sociali, le contraddizioni della vitae i conflitti che da questa dipendono. Come assetati che arrancano in un deserto, siamo stati contagiatidal "miraggio", da ciò che crediamo di vedere ma che in realtà non c'è. L'economia mondiale è allo sfascio, la giustizia sociale è ormai sinonimo di ingiustizia, osiamo chiamare"bambini" il quarto della popolazione mondiale che usiamo come macchine da lavoro, che sfruttiamo edabusiamo sessualmente, che vendiamo come bestie da cortile, che lasciamo morire di fame e malattie,abbandonati negli affetti da genitori attenti solo a loro stessi, religioni che nel nome di Dio, il Clemente, ilMisericordioso, si annientano a vicenda per ragioni di potere, politici i cui unici sforzi sono diretti alconseguimento e al mantenimento di personali privilegi, ambiente ecologico all'ultimo stadio primadell'implosione, istruzione dimenticata, sottostimata, tesa a produrre una massa di consumatoriinconsapevoli, svuotata da metodi poco umani e da sistemi di domande e risposte a quiz, un mondo dellavoro e degli affari ridotto ad un sistema impazzito di produzione di profitto per i pochi, esseri umaniridotti allo stremo delle forze dalle lotte quotidiane, odio per tutto ciò che non è uguale a noi…Questo e' ilpianeta in cui viviamo; un pianeta che sembra essere stato dimenticato da Colui che lo ha creato, privatodelle sue ricchezze, abbandonato ad un destino crudele, ridotto ormai a "città dolente".Analizzando le condizioni di vita della gente e ascoltando in modo sistematico gli abitanti di questopianeta, giovani e vecchi, donne e bambini, ricchi e poveri, colti e ignoranti, bianchi e neri, religiosi e atei,le domande che tutti ci poniamo sono le medesime: "dove andiamo?" "lo scopo della nostra vita risiedeforse nell'accumulo di beni e possedimenti, nel soddisfacimento di ogni desiderio e capriccio?". Questi sono "come un miraggio nel deserto, miraggio che l'assetato crede acqua ed ecco che, quando lo raggiunge, non vi trova nulla (Baha’u’llah – Spigolature)" , sono come "le ricchezze del mondo che assomigliano a colline di sabbia che il vento sposta ogni giorno di luogo inluogo (Abdul’Baha – Antologia)" . Il mondo è popolato da circa sei miliardi di persone, una gran parte di esse impegnata a spendere forze,energie, denaro per raggiungere questo "miraggio del deserto". E' produttivo continuare a spenderetempo in questa direzione? O dovremmo piuttosto essere disposti a fermarci, a lasciare cadere le vecchieconvinzioni per fare spazio a nuove idee e al cambiamento? Secondo gli Scritti di Baha'u'llah l'essere umano e' un essere " essenzialmente spirituale " e dopo avereadempiuto ai doveri primari della vita egli deve interessarsi di sviluppare il suo essere interiore: Per scavare e riscoprire le gemme di inestimabile valore che dimorano nell'intimo essere di ciascuno, ibaha'i nel mondo hanno attivato alcuni efficaci strumenti che permettono di acquisire la consapevolezzanecessaria a conoscere e comprendere le cause di questa degenerata "materializzazione" del mondo edaiutare a porvi rimedio:" L'uomo è il Talismano supremo. La mancanza di un'adeguata educazione l'ha però privato di ciò che inerentemente possiede. Da una parola uscita dalla bocca di Dio egli è stato tratto all'esistenza; da un'altra è stato guidato a riconoscere la Sorgente da cui attingere la sua educazione e da un'altra ancora gli furono garantiti rango e destino. Il Grande Essere dice: Considera l'uomo una miniera ricca di gemme di inestimabile valore. Soltanto l'educazione può rivelarne i tesori e permettere all'umanità di goderne".Baha’u’llah - SpigolatureGiuseppe Robiati